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VILLE E CASTELLI

Villa Sommi Picenardi

Per la sua storia e le sue dimensioni la residenza è considerata una delle più importanti residenze nobiliari del territorio cremonese. Sorta intorno ad un antico nucleo di fortificazione acquisito dai Picenardi nell’anno 1526, che ne hanno mantenuto la proprietà tranne brevi periodi per circa quattrocento anni, la struttura viene progressivamente arricchita ed ampliata, divenendo la principale residenza estiva del casato.

Dopo aver superato il ponte levatoio, il grande cortile principale della villa è racchiuso dai due imponenti torrioni principali, che in simmetria con gli altri situati in fondo ricordano l’antica residenza castellana a scopi di difesa, sui lati si sviluppano gli ambienti di abitazione e di rappresentanza principali.

Sul lato sinistro le strutture sono interrotte dall’antico oratorio sacro della villa dedicato alla Visitazione, mentre sul fondo è collocato l’ingresso principale che permette l’accesso ai grandi saloni degli specchi, delle colonne e alla Bibliopinacoteca, eretta a partire dal 1817 dall’architetto Luigi Voghera per conservare l’importantissima e pregevole raccolta di dipinti, volumi, stampe, antichi manoscritti, libri rari, oggi purtroppo perduti.

La villa di Torre de’ Picenardi è sempre stata famosa storicamente per il suo giardino, uno dei primi, più significativi e famosi giardini all’inglese costruiti in Italia, grazie all’iniziativa dei Marchesi Ottavio Luigi e Giuseppe Picenardi. La villa di Torre de’ Picenardi è ancora oggi di proprietà privata, dal 1962  della famiglia Cassani.

Castello di San Lorenzo

Il castello di S.Lorenzo, documentato a partire dal XV ma di origine probabilmente più antica, sorge nell’omonima frazione del Comune di Torre de’ Picenardi, immerso nel verde del grande parco che lo circonda. Una parte delle costruzioni risultano sin dal XV secolo di proprietà del ramo mantovano dei nobili Picenardi. Il casato provvide progressivamente ad ampliare e riunire le varie proprietà portandole nella metà del ‘500 sotto un unico proprietario. Negli anni successivi il castello venne ceduto dai Picenardi alla famiglia Crema che dopo alcuni decenni lo passarono al nobile Giovanni Carlo Sforzosi, la cui famiglia detenne la proprietà per oltre un secolo; nel 1731 il cavaliere Giacomo Sforzosi, lasciò in eredita il castello al nipote Lorenzo Francesco Crotti; da quel momento il maniero di S. Lorenzo divenne una delle proprietà dei nobili cremonesi Conti Crotti, che la mantennero sino al 1912.

L’attuale aspetto del castello di San Lorenzo è il frutto di varie fasi edilizie, la più importante delle quali svoltasi nel XIX secolo e che ha dato al castello l’aspetto attuale; a partire dal 1829 i Conti Crotti e poi Calciati successivamente, iniziarono una campagna di massicci interventi edilizi, commissionando l’imponente progetto all’architetto Luigi Voghera, molto conosciuto all’epoca. L’elemento principale nel progetto di San Lorenzo del Voghera, fu la creazione dell’imponente facciata, caratterizzata da varie torri merlate di grande impatto scenografico e di chiaro richiamo medievale.

Tutto il complesso, soprattutto nell’ala principale, è caratterizzato negli interni da numerose stanze decorate in stile neoclassico. Nell’ala destra del castello è presente anche il piccolo Oratorio privato dedicato alla Vergine. Dopo vari passaggi di proprietà il Castello dal 1999 il complesso viene acquisito dalle famiglie Lorenzoni e Nicoli che ne sono gli attuali proprietari.

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